Buongiorno,
Sono una lavoratrice frontaliera nata nel 1965. Ho letto che l’età di pensionamento per le donne e non è più 64 anni. Mi potreste spiegare di cosa si tratta e se anch’io sarò interessata dalle nuove norme?
Vi ringrazio.
Roberta G.
Gentile Roberta,
la cosiddetta riforma AVS 21 introduce diverse novità nella normativa previdenziale. La principale è legata all’innalzamento dell’età di pensionamento delle donne dai 64 a 65 anni.
Di seguito, indichiamo le principali disposizioni di legge che sono state introdotte.
Gli obiettivi della riforma, secondo i promotori dell’iniziativa sono:
La legge di riforma AVS 21 è entrata in vigore il 1 gennaio 2024 per alcuni aspetti, ma l’aumento dell’età di pensionamento (che con la nuova riforma è denominata “età di riferimento”), per le donne è iniziato da quest’anno, fino ad arrivare all’anno 2028 in cui l’età di riferimento sarà uguale per donne e uomini a 65 anni.
La riforma introduce delle agevolazioni per la cosiddetta “generazione di transizione” che comprende le donne nate tra l’anno 1961 e l’anno 1969, agevolazioni che consistono in due misure:
La maggiorazione della rendita e le aliquote di riduzione per le donne della generazione di transizione sono variabili a seconda dell’età e di specifiche fasce di reddito.
Vi sono inoltre ulteriori novità introdotte dalla nuova legge e, nel suo caso, essendo nata nel 1965 e rientrando nella cosiddetta generazione di transizione, Le consigliamo di prendere contatto con il nostro ufficio più vicino.
Provvederemo a richiedere la sua posizione contributiva e Le saranno illustrate le diverse possibilità di pensionamento introdotte dalla nuova legge.
Roberto Crugnola
INAS Frontalierato Svizzera
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