Gentile patronato scrivo alla vostra rubrica per avere chiarimenti in merito alla nuova riforma AVS21. Vorrei sapere se le nuove disposizioni normative avranno delle ripercussioni anche sull’importo mensile della pensione futura? In attesa di vostro riscontro, grazie anticipatamente e distinti saluti.
Alessandra M. – Ginevra
Gentile signora,
La riforma dell’AVS21 è riferita solo all’aumento dell’età pensionabile delle donne, che progressivamente passerà da 64 a 65 anni, ma non riguarda l’importo della rendita.
L’aumento dell’età pensionabile per le donne, è iniziato dal 1° gennaio 2025 e interessa tutte coloro che sono nate dopo il 1960.
Anno di nascita ed età di riferimento:
A partire dal 2028 tutti, donne e uomini, avranno come età di riferimento per il pensionamento AVS: 65 anni di età.
Cosa significa età di riferimento?
L’età di riferimento indica l’età in cui in cui una persona può chiedere la rendita AVS senza alcuna deduzione o supplemento.
In proposito si ricorda: che le donne della cosiddetta generazione di transizione (come indicato in precedenza), hanno la possibilità di beneficiare di alcune misure compensative con aliquote più basse se riscuotono anticipatamente la rendita AVS oppure possono beneficiare di un supplemento di rendita per tutta la durata del pensionamento, se richiedono la rendita all’età di riferimento o successivamente. Tutte le donne della generazione di transizione possono ancora accedere al pensionamento anticipato all’AVS a partire dai 62 anni di età.
Come indicato, la riforma interessa l’età di pensionamento AVS e non l’ammontare della rendita stessa che non subisce alcuna modifica di regolamentazione.
I requisiti che caratterizzano il calcolo dell’importo della pensione sono: il reddito medio conseguito (che consiste nella media salariale annua rivalutata) con il conteggio di eventuali accrediti per compiti educativi o assistenziali (tali compiti consistono nella crescita dei figli oppure nell’assistenza ad un familiare). Nel calcolo sono considerati anche gli anni di contribuzione versati. Per raggiungere una rendita completa, bisogna soddisfare un periodo di contribuzione dai 21 ai 65 anni di età (scala massima 44). Per ogni anno di contribuzione mancante viene ridotta la rendita AVS e si considera un calcolo sulla base di una scala parziale e di conseguenza, verrà attribuita anche una rendita parziale.
Nel calcolo della rendita per coniugi vengono considerati i redditi conseguiti durante gli anni di matrimonio e poi divisi per metà ciascuno (il cosiddetto “splitting” di coppia). Le due rendite individuali di una coppia di coniugi non possono superare il 150% di una rendita massima (tetto massimo).
Gli importi delle rendite AVS per l’anno 2026 sono i seguenti:
Rendita minima di vecchiaia 1’260 CHF
Rendita massima di vecchiaia 2’520 CHF
Importo massimo della somma della rendita di coppia 3’780 CHF
Quest’anno sarà attribuita a tutti i pensionati la 13esima mensilità!
Gentile signora Alessandra se desidera calcolare in modo più preciso la sua rendita e valutare le opzioni più favorevoli per il pensionamento, i nostri uffici sono a disposizione e nell’attesa d’incontrarla personalmente, un cordiale saluto.
Valeria Angrisani
Responsabile Inas Svizzera Romanda
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